LA RI-SCOPERTA DELLA CULTURA DEL CIBO

MAESTRANZE

LA RI-SCOPERTA DELLA CULTURA DEL CIBO

testo: Giorgia Chicarella
illustrazioniRocío Fernández Lorca

Versatile, stimolante, magnetico. Un percorso di crescita che accompagna il palato alla scoperta della purezza del cibo. Questo è e sarà Spazio e Gusto. Un luogo sinuoso che dà voce ai sensi, esalta il tempo, abbraccia nazionalità differenti.
Il ristorante-degusteria che aprirà a fine aprile negli spazi del CUBO così come è stato pensato e voluto non poteva che prendere forma qui. “I prodotti saranno tutti di massima qualità, seguendo le tradizioni della nostra terra ma anche sapori internazionali, ricercati, differenti”. Il Cuoco Fabio Ferri si illumina mentre ne parla. Lo ritrae con la mente, ne scruta i particolari, lo vive e lo trasmette con quell’emozione che cinge solo gli animi più appassionati. Lui è come il CUBO, lui è come questo spazio che sta nascendo, un’evoluzione costante.
“Un ristorante ma anche una degusteria – precisa – dove ogni pietanza è preparata rispettando la stagionalità degli alimenti, valorizzando la loro essenza.
Nulla è predefinito, è una scoperta, un processo di crescita culturale, lontano dagli stereotipi, qualunque essi siano”.
Il percorso si articola all’interno di uno spazio aperto dal design accattivante, geniale e modulabile uscito dalla testa dell’Architetto Stefano Berni. “Siamo stati attenti anche in questo caso a rispettare e valorizzare le forme, le luci, dal centro fino alle estremità, all’interno della location per arrivare alla terrazza esterna, rifuggendo le standardizzazioni” racconta Ferri.
Lui che a Spazio e Gusto sta portando tutta la sua esperienza, non ha dubbi: “Quando Lorenzo Danieli, il proprietario della location, mi ha parlato di questa idea ho accettato subito. È una sfida, una di quelle che vale la pena affrontare nella vita. Della realtà del CUBO condivido tutto. Valori, dinamicità, poliedricità”.

Ferri, parmigiano di nascita, per 33 anni ha girato il mondo osservando, vivendo, toccando. Dalle migliori accademie ai ristoranti di Parigi, passando per Venezia e Cortina, fino alla direzione, sette anni fa, della cucina di Villa Ducale.
Poi il salto, e la scelta di spostarsi al CUBO e di iniziare questa avventura dove la verità del cibo è la bussola. “Molti prodotti rispetteranno la biodiversità e saranno di qualità elevata. Per la pausa pranzo – spiega – abbiamo pensato ad un buffet a prezzi contenuti con pietanze sempre fresche e preparate con cura, mentre per le cene andremo, volta per volta, alla ricerca di qualcosa di innovativo e stimolante unito ad una riscoperta elegante delle nostre tradizioni. Al centro c’è la cultura del mangiare bene, del sentire, del vivere. Il menù fisso tradizionale non esiste; sono una serie di proposte che soddisfano tutti i palati, poche e mirate, così come la carta dei vini. E poi, sempre la sera, la degusteria – Ferri lo evidenzia con fermezza -. Non c’è uno spazio simile: l’ho pensato e voluto proprio perché rispecchia la nostra filosofia, rafforza la relazione tra le persone e permette di assaporare gli alimenti in purezza”.

“DELLA REALTÀ DEL CUBO CONDIVIDO TUTTO. VALORI, DINAMICITÀ, POLIEDRICITÀ”

Fabio Ferri