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ART IS CALLING / MARCELLA SHUAIPI

ART IS CALLING / MARCELLA SHUAIPI

15.06.2020

A cura di CUBO, POIS, L’ABC
Inaugurazione: giovedì 7  maggio 2020

CUBO Gallery via La Spezia 90, Parma

Lunedì 15 giugno

In diretta su https://www.facebook.com/cuboparma

In collaborazione con:

ART IS CALLING

“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”

In questo periodo di grandi cambiamenti, sentiamo la necessità di trasformarci un po’ anche noi.
Abbiamo pensato ad un modo in cui poter continuare a proporre qualcosa di nuovo e stimolante.
Ad un’arte più virtuale, per evitare che il momento ci costringa a rinunciare alla creatività che, da sempre, fa parte di CUBO.
Così, partirà a breve un nuovo progetto in collaborazione con L’ABC
Ogni settimana presenteremo due dei loro artisti che ci parleranno delle proprie visioni, ci illustreranno le loro opere o le loro tecniche.

 

Diretta alle ore 18:00 su https://www.facebook.com/cuboparma

MarcellaS
MARCELLA SHUAIPI

classe 1011110.
Ho frequentato l’Istituto d’Arte Paolo Toschi, conseguendo il diploma in Pittura e Decorazione Pittorica.
Costretta a sospendere gli studi universitari, mi sono dedicata al lavoro e, per quanto il tempo fosse
disponibile, ai miei lavori in campo artistico. Sono versatile, la mia arte non si limita alla pittura ad olio e al
disegno: amo scrivere, rilegare e costruire, lavorare il legno e riciclare materiali come plastica, tessuti e
tutto ciò che verrebbe cestinato dopo un breve utilizzo. Nell’ultimo periodo mi sono affidata molto
all’utilizzo della resina epossidica per creare oggetti, molti sfruttati appositamente per le mie opere.
La mia pittura è in continuo studio e mutamento, ma sempre legata al mondo della scienza e in particolar
modo all’astronomia. Affido lo spettro emotivo al colore e alle forme geometriche, unendo questi due
elementi base si crea una struttura visibile stabile nel contesto pittorico. Nulla è casuale, tutto è ponderato.
All’apparenza posso dire di essere una persona abbastanza contenuta, ma mi piace interagire con le
persone, in modo particolare attraverso le mie opere, spesso realizzate a fine di dare la possibilità allo
spettatore stesso di interagire con esse: guardare è bello, ma empatizzare è intenso.
Molto spesso le mie opere si ispirano ai miei incubi, Avocado Betty è una di esse. Il fantomatico
personaggio che stanzia troppo spesso nei miei ultimi lavori non è altro che il risultato di questi miei incubi:
ogni Dr Jekyll ha il suo Mr Hyde, io ho Lei. Seppur la sua rappresentazione non sembri così torbida è solo
perché in tutto quel caos ciò di cui si ha bisogno, alle volte, è la sola e unica leggerezza. Il mio tormento, le
mie paure e le mie ansie le affido alle sue perfide mani e al suo sfacciato sorriso, in modo da librarla nel
docile ambiente spaziale, lontano da me. Penso che lasciarla lì, statica, in un contesto pacato, renda me
pacata, in un qualche modo.
Negli ultimi tre anni ho vissuto situazioni scomode che mi hanno riportato rovinosamente sulla Terra, ho
avuto modo di pensare, a me, a tutto, alle occasioni perse, alla tristezza e alle perdite. A maggior ragione ho
pensato di intitolare la mia ultima tela “Murphy’s Law”: deve succedere? Succederà, ma dal mio onesto
punto di vista sta anche a noi stessi carpirne i pregi, soppesarne i difetti e agire di conseguenza

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