Artista per caso / Valter Berni
18.01
.2025
> 08.02
.2025
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GALLERIA BIANCA
via La Spezia 90, Parma - Da lunedì a sabato dalle 10 alle 19
- altre visite su appuntamento, scrivi a: cubogallery@gmail.com
- Ingresso libero
In collaborazione con:
Valter Berni ha iniziato a dipingere per curiosità, per gioco, ma soprattutto per una forma di necessità. Si è definito “artista per caso” e per molti anni ha dipinto per sé stesso.
Ha scalfito la forma, come fa uno scultore, scavando in profondità dentro di sé, cercando quello che agli occhi esterni solitamente si nasconde. Ha esplorato le sue emozioni, i ricordi, le fantasie, e ha affidato poi questo denso impasto alla tela. Strumento eletto per la comunicazione sono i colori, tonalità ricche e corpose che accosta con gusto e sapienza.
Nascono così le sue composizioni: macchie, tocchi, spatolate che istintivamente ritrovano un equilibrio d’insieme. Come le note di una delicata sinfonia.
Valter Berni
Valter Berni nasce a Parma nel 1933. Dagli anni Sessanta si occupa di design degli interni e si pone come pioniere del gusto moderno negli ambienti della città, prediligendo una linea minimale e rigorosa. Riesce, tra i primi in assoluto, a proporre nelle sue vetrine pezzi d’arredo allora impensabili per la massa, non ancora abituata a certe soluzioni alternative nel settore dell’arredo.
Dalla fine degli anni Settanta, in concomitanza con la sua forza propositiva nel design e forse anche da questa spronato, inizia a cimentarsi timidamente in alcune opere pittoriche, dalla mano ancora incerta, in cui però si vedono alcune influenze che arrivano dai pezzi d’arte e dipinti d’avanguardia che propone dei suoi showroom: sono sculture di Rivadossi, Cappello, Giacometti e Arnaldo Pomodoro, dipinti di Tadini, Dorazio e Schifano.
Nei primissimi anni Ottanta la scelta di tappeti e tessuti Missoni lo porta a contatto diretto con lo studio dell’accostamento cromatico e delle varie texture. Il continuo rapporto con le più innovative aziende del settore illuminotecnico gli conferisce la maestria di “illuminare gli spazi” studiando le ombre e le sfumature della luce.
Queste esperienze si depositano nel suo animo d’artista e quasi per caso alla fine degli anni Novanta inizia a desiderare un nuovo modo espressivo, che esplora con curiosità e autoironia, tanto da definirsi “artista per caso”.
Associazione Cubo
