Maryness / Mariachiara Longagnani
27.03
.2026
> 08.04
.2026
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GALLERIA BIANCA
via La Spezia 90, Parma - Da lunedì a sabato dalle 10 alle 19
- altre visite su appuntamento, scrivi a: cubogallery@gmail.com
- Ingresso libero
In collaborazione con:
La mostra Maryness di Mariachiara Longagnani, ospitata presso CUBO fino all’8 aprile, rappresenta la prima personale dell’artista reggiana e segna il suo ritorno sulla scena artistica con un progetto antologico. Curata da Silvia Dello Russo, l’esposizione ripercorre oltre vent’anni di ricerca, restituendo la natura poliedrica di una pratica capace di trasformare il linguaggio visivo in un’esperienza immersiva tra colore, memoria e suggestioni musicali.
L’inaugurazione, accompagnata da un vernissage con esibizione live della storica band Ridillo, rafforza il dialogo tra arti visive e suono, elemento centrale nella poetica dell’artista. Le opere si distinguono per l’uso di materiali di recupero, acrilici, pennarelli e strati di colla trasparente, una tecnica che genera profondità e leggerezza. Ogni lavoro si configura come una narrazione visiva in cui oggetti, citazioni e riferimenti culturali – dalla cultura pop alla dimensione teatrale – si intrecciano in un immaginario che unisce street writing, sensibilità postmoderna e intimità lirica.
Mariachiara Longagnani
Mariachiara Longagnani si è sempre riconosciuta come figlia d’arte, cresciuta in un contesto profondamente permeato da creatività e visione. Il padre, figura carismatica e innovativa, ha dato vita tra gli anni Settanta e Novanta a un brand futuristico nel mondo dell’hairstyle, mentre la madre, dotata di un innato senso estetico, ha trasmesso una naturale sensibilità per il bello.
Fin dall’infanzia, il disegno si impone come linguaggio spontaneo e necessario: già a otto anni riempie di segni e immagini il pavimento della cucina di casa, trasformando lo spazio quotidiano in un primo atelier domestico.
Questo ambiente fertile la conduce a intraprendere un percorso di formazione all’Istituto d’Arte. A soli vent’anni apre il suo primo studio nel centro di Reggio Emilia, un luogo vissuto con intensità totale, tra abiti macchiati di colore e strumenti disseminati, dove la pratica artistica si intreccia senza soluzione di continuità alla vita.
Nel corso degli anni, Mariachiara attraversa e sperimenta molteplici tecniche – dall’acrilico all’olio, dal pastello al pennarello, fino alla china – facendo di ogni mezzo un’occasione per esplorare nuove possibilità espressive. Ogni strumento contribuisce a costruire uno sguardo personale, attraverso cui il mondo prende forma e si colora di una visione intima e riconoscibile.
Associazione Cubo
