Associazione Cubo
via La Spezia, 90
43125 Parma

cuboparma@gmail.com

BREAD BISTROT
PRANZO: lun al ven: 12.00 – 15.00
CENA: lun al gio: 19.00 – 1.00 ven e sab: 19.00 – 2.00
Domenica: chiuso

Prenotazioni: 0521 1551636


MISERLINO OFFICINA KARIBU CAFFÈ
Lun-giov: 7.00 – 22.00
Ven: 
7.00 – 23.00
Sab: 
16.30 – 23.00

Domenica: chiuso

Contatti: 3286596753 / 3286588093

 

UNA CITTA’ / FOTOGRAFIE DALL’ARCHIVIO AMORETTI

UNA CITTA’ / FOTOGRAFIE DALL’ARCHIVIO AMORETTI

15.12.2021 – 05.02.2022

OPENING mercoledi 15 dicembre

In collaborazione con:

«UNA CITTÀ. Fotografie dell’Archivio Amoretti.»
La mostra “Una città” raccoglie cinquanta fotografie provenienti dall’archivio Amoretti.
Armando, Mario, Giovanni tre generazioni di fotografi che hanno elaborato un approccio all’immagine, un modo di guardare lo scorrere della Storia e delle trasformazioni urbanistiche della città di Parma. Una collezione che oltrepassa i confini cittadini per attestarsi tra gli archivi più significativi del Novecento italiano.
In questa mostra sono presentate immagini comprese tra gli anni Venti e gli anni Sessanta, le fotografie non seguono un ordine cronologico ne tematico, ma vogliono essere un’immersione rabdomantica all’interno di un archivio sterminato che raccoglie centinaia di migliaia di scatti. Borghi, persone, sport, eventi, cibo, arte; un rimescolamento caotico che restituisce una nebulosa in scala di grifi, un racconto fotografico in cui perdere le coordinate spazio temporali.
Armando Amoretti (padre di Mario e Giovanni) all’età di tredici anni affianca il fotografo Ettore Pesci, un impegno grazie al quale inizia a riflettere sulle azioni della fotografia: ripresa, stampa, ritocco. Un lavoro di bottega che aveva i suoi segreti da custodire. Come ricorda il figlio Giovanni, in alcune occasioni Ettore Pesci invitava Armando a uscire dallo studio e aspettare sul pianerottolo, per evitare che l’apprendista acquisisse i preziosi trucchi del mestiere. È una lettera di “benservito” del 1916 a chiarire le mansioni svolte dal giovane Amoretti:
“Dichiaro che Amoretti Armando fu alle mie dipendenze dal 15 dicembre 1910 a tutt’oggi in qualità di operatore, stampatore, ritoccatore e stampatore radiografico prestando servizio con scrupolosa onestà ed onore”.
In fede, Ettore Pesci
Parma 29.7.1916
La breve dichiarazione è il preludio per la partenza per il fronte. Tornato in Italia, lavora qualche mese al fianco del fotografo Marcello Pisseri ma sarà solo una breve parentesi prima della collaborazione con lo studio Vaghi. Nel 1922 fu proprio il giovane apprendista Amoretti ad essere inviato nell’Oltretorrente a documentare un momento di resistenza, l’ultimo prima dell’incubo. Nasce così il racconto delle barricate di Parma, ventiquattro scatti che narrano un’attesa nel possibile luogo dello scontro. È il primo importante evento ad essere testimoniato dalla famiglia Amoretti, un’attenzione alla città che proseguirà Fino agli anni Novanta.
Inaugurazione
Mercoledì 15 dicembre – ore 18.30
presso Galleria Bianca, CUBO.
Un evento a cura di CUBO e Loppis.
Con la partecipazione della scuola di danza Holly Dance parma.
E i magici anolini da passeggio di Osteria Dei Mascalzoni.

ARMANDO AMORETTI

Armando Amoretti (padre di Mario e Giovanni) all’età di tredici anni affianca il fotografo Ettore Pesci, un impegno grazie al quale inizia a riflettere sulle azioni della fotografia: ripresa, stampa, ritocco. Un lavoro di bottega che aveva i suoi segreti da custodire. Come ricorda il figlio Giovanni, in alcune occasioni Ettore Pesci invitava Armando a uscire dallo studio e aspettare sul pianerottolo, per evitare che l’apprendista acquisisse i preziosi trucchi del mestiere.

LE MOSTRE DI CUBO